Il corpo umano e’ fatto di carne, legamenti, ossa. La carne, i legamenti e le ossa sono fatti di cellule, le cellule sono formate da atomi; l'atomo permea tutta la materia e come tutta la materia, anch'esso si trasforma e muta nel cosmo.
L'uomo si agita nella materia e di materia vive.
Quello che definiamo tempo, altro non e' che movimento di materia. Lo misuriamo per convenzione, ma in realta' non E'.
Ogni gesto del corpo e’ solo un gesto, niente di piu’.
Ogni movimento e’ solo un movimento, niente di piu’.
E’ l’interpretazione del movimento che ne definisce il Fine.
Ed e’ la coscienza che ne giudica il beneficio o il danno.
Una mano tesa puo’ essere utilizzata per accecare, per difendersi, per lavorare o per offrire aiuto.
Ecco, l’interpretazione del gesto e’ un moto dell’Anima.
Infatti, secondo Pascal:
14.La grandezza dell'uomo e' grande in quanto egli si conosce miserabile. Un albero non sa' di essere miserabile. Le onde del mare possono uccidere il corpo di un uomo, ma non sanno cio' che fanno. E' dunque essere miserabili il conoscersi miserabili, ma e' essere grandi il riconoscersi tali. Citando invece, Epitteto:
DISTINZIONE TRA CIO’ CHE DIPENDE E CIO’ CHE NON DIPENDE DA NOI
Le cose sono di due maniere: alcune in nostro potere, altre no.
Sono in nostro potere: l'opinione, il volere, il desiderio, l'avversione, in breve tutte quelle cose che dipendono dalla nostra volontà.
Non sono in nostro potere: il corpo, le ricchezze, gli onori, le dignità pubbliche, e in breve tutte quelle cose che non dipendono da noi.
Le cose poste in nostro potere sono per natura libere, non possono essere impedite né avversate. Quelle altre sono deboli, schiave, sottoposte a ricevere impedimento, e per ultimo non sono cose nostre.
Ricordati dunque che se reputerai per libere, quelle cose che sono per natura schiave, e per proprie quelle che sono di altri, ti capiterà di trovare ora un ostacolo, ora un altro, di essere afflitto, turbato, di dolerti degli uomini e degli Dei. Se invece stimerai tuo ciò che é tuo veramente, e capirai quali sono le cose che non sono in tuo potere, mai nessuno ti potrà forzare, nessuno impedire, non ti lamenterai di nessuno, non incolperai alcuno, non avrai nessun nemico, nessuno ti nuocerà, perché nessuno in effetti ti potrà fare del male.
Secondo Marco Aurelio:
"Procedo attraverso ciò che è secondo natura, finché, caduto, riposerò, esalando l'ultimo respiro in ciò da cui ogni giorno traggo respiro, cadendo su ciò da cui mio padre raccolse lo sperma, mia madre il sangue e la mia nutrice il latte, ciò da cui ogni giorno, da tanti anni, traggo cibo e bevanda, ciò che mi sostiene mentre lo calpesto e lo sfrutto per tante cose."
"Sono composto di elemento causale ed elemento materiale; nessuno dei due si perderà nel nulla, come neppure è sorto dal nulla. Pertanto ogni mia parte, attraverso trasformazione, sarà ricondotta a una parte del cosmo, e a sua volta quella si trasformerà in un'altra parte del cosmo e così via all'infinito. Anch'io esisto come prodotto di tale trasformazione, e così i miei genitori, e così via, procedendo a ritroso, ancora all'infinito. Nulla, infatti, impedisce di esprimersi in questo modo, anche nell'eventualità che il cosmo sia governato per cicli definiti."
Per cui, sempre secondo M.Aurelio:
Quanto vale di fronte alle leccornie e a cibi di questo genere, accogliere la rappresentazione: «questo è il cadavere di un pesce, quest'altro il cadavere di un uccello o di un maiale», e, ancora, «il Falerno è il succo di un grappolo d'uva», e «il laticlavio sono peli di pecora intrisi del sangue di una conchiglia»; e, a proposito dell'unione sessuale: «è sfregamento di un viscere e secrezione di muco accompagnata da spasmo»! quanto valgono queste rappresentazioni che raggiungono le cose in se' e le penetrano totalmente, fino a scorgere quale sia la loro vera natura.
cosi' bisogna fare per tutta la vita e quando le cose ci si presentano troppo persuasive, bisogna denudarle osservare a fondo la loro pochezza e sopprimere la ricerca per la quale acquisicono tale vigore.
perche' la vanita' e' un incredibile dispensatrice di falsi ragionamenti e ti lasci piu' incantare quanto piu' ti pare di impegnarti in cose di valore.
http://www.youtube.com/watch?v=eBP9QDSr0HI&NR=1
RispondiElimina20.39
RispondiEliminaEssendo il corpo mortale come qualsiasi altra cosa materiale, ma la coscienza,il pensiero, lo spirito e l'anima facenti parte di una dimensione metafisica (che Platone definiva mondo delle idee), e' deducibile la predominanza del secondo fattore (che non si estingue con la materia) sul primo (che invece si estingue). Ecco il perche' di alcuni Dogmi Cristiani (e non). :)