venerdì 2 settembre 2011

CRITICA CLASSICA AL TAOISMO (in breve)

Ma perché si possa comprendere quel che diciamo e si possano soddisfare i più lenti, o perché almeno siano costretti a confessare il vero gli ostinati, capaci di resistere alla verità più lampante, si chieda loro se la corruzione possa nuocere al corpo di una scimmia. Se la cosa è possibile, in modo che esso diventi ancor più ripugnante, che cosa diminuisce, se non il bene della bellezza? Quindi qualcosa resterà fin quando sussiste una natura corporea. Perciò, se con il consumarsi del bene si consuma una natura, allora la natura è buona. Così diciamo che lento è contrario a veloce, anche se quel che non si muove in assoluto non può nemmeno essere detto lento. Così diciamo che un suono grave è contrario ad uno acuto, o anche uno stridente ad uno melodico: ma se cancelli del tutto ogni forma sonora, c’è il silenzio come assoluta assenza di suono; esso però, in quanto assenza di suono, è normalmente contrapposto alla voce come suo contrario. Così si parla di luminoso ed oscuro come di due contrari: eppure anche ciò che è oscuro ha una qualche luce; se ne è del tutto sprovvisto, allora ci sono le tenebre in quanto assenza di luce, come il silenzio è assenza di suono.


SANT'AGOSTINO (Della Natura del Bene)




E' importante considerare il fatto che la percezione sensoriale del corpo in relazione all'ambiente esterno non e' un valore assoluto ma sempre relativo, non esistendo un'unita' di misura di riferimento alla quale attenersi. Di conseguenza si puo' capire il piu' veloce in relazione al piu' lento, il piu' freddo in relazione al piu' caldo, il piu' lucente in relazione al piu' scuro e cosi' via.
In tale contesto non e' possibile definire quindi il Tao come "unita' degli opposti che si attraggono", postulando il fatto che in Yin e' il contrario di Yang, ed in Yin e' contenuta parte di Yang e viceversa, ma va' intesa come  "ricerca filosofica del giusto mezzo in ogni cosa in relazione ad ambiente esterno e condizioni spazio temporali".

2 commenti:

  1. diceva franco battiato:
    "cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia più cambiare idea sulle cose e sulla gente..."

    sciocchino, no?
    era giovane...
    ;)))

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  2. Il concetto di queto post e' diverso. Non esiste una contrapposizione fra bene e male, ma esiste un bene che e' la natura creata e la sua libera negazione ( non contrapposizione) che definiamo male, ma che in realta' e' non bene. Un po' come dire che la morte non esiste come contrapposizione alla vita ma in realta' e' solo la conclusione della vita stessa pvvero una fase del suo ciclo, nel suo ciclo. Da qui le considerazioni in merito ai post precedenti dovrebbero essere consequenziali. Se ne hai voglia c'e' il link di pensiero agostiniano per approfondire eventualmente...

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