Le prove dell'Esistenza del Creatore secondo Aristotele:
Soltanto l'essere in atto fa sì che un ente in potenza possa evolversi; l'argomento ontologico diventa così teologico per passare alla dimostrazione della necessità dell'essere in atto. Si è visto come il movimento sia originato dalle quattro cause. Ogni oggetto è mosso da un altro, questo da un altro ancora, e così via a ritroso, ma alla fine della catena deve esistere un motore immobile, cioè Dio: "motore" perché è la meta finale a cui tutto tende, "immobile" perché causa incausata, essendo già realizzato in se stesso come «atto puro».Tutti gli enti risentono della sua forza d'attrazione perché l'essenza, che in costoro è ancora qualcosa di potenziale, in Lui giunge a coincidere con l'esistenza, cioè è tradotta definitivamente in atto: il Suo essere non è più una possibilità, ma una necessità. In Lui tutto è compiuto perfettamente, e non v'è nessuna traccia del divenire, perché questo è appunto solo un passaggio. Non vi è neppure l'imperfezione della materia che continua invece a sussistere negli enti inferiori, i quali sono ancora una mescolanza, un insieme non coincidente di essenza ed esistenza, di potenza ed atto, di materia e forma.
« Il primo motore dunque è un essere necessariamente esistente, e in quanto la sua esistenza è necessaria si identifica col bene, e sotto tale profilo è principio. […] Se, pertanto, Dio è sempre in uno stato di beatitudine, che noi conosciamo solo qualche volta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore essa deve essere oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio, è appunto, in tale stato! » | |
(Aristotele, Metafisica XII (Λ), 1072, b 9-30) |
Come nell'Essere di Parmenide, Dio è pienezza della sostanza e quindi pensiero puro. Per Aristotele infatti la migliore delle azioni è quella legata all'attività noetica, non essendo soggetta alla corruzione del divenire.Ma cosa pensa Dio? Evidentemente il pensiero più alto e cioè se stesso. La sua caratteristica principale è dunque la contemplazione autocosciente, fine a se stessa, intesa come «pensiero di pensiero». (1)
Le prove dell'Esistenza del Creatore secondo San Tommaso d'Aquino:
- Ex motu et mutatione rerum (tutto ciò che si muove esige un movente primo perché, come insegna Aristotele nella Metafisica: "Non si può andare all'infinito nella ricerca di un primo motore");
- Ex ordine causarum efficientium (cioè "dalla causa efficiente", intesa in senso subordinato, non in senso coordinato nel tempo. Tommaso non è, per sola ragione, in grado di escludere la durata indefinita nel tempo di un mondo creato da Dio, la cosiddetta creatio ab aeterno: ogni essere finito, partecipato, dipende nell' essere da un altro detto causa; necessità di una causa prima incausata);
- Ex rerum contingentia (cioè ""dalla contingenza". Nella terminologia di Tommaso la generabilità e corruttibilità sono prese come segno evidente della possibilità di essere e non essere legata alla materialità, sinonimo, nel suo vocabolario di "contingenza", ben diverso dall' uso più comune, legato ad una terminologia avicenniana, dove "contingente" è qualsiasi realtà che non sia Dio. Tommaso, in questa argomentazione della Summa Theologiae distingue attentamente il necessario dipendente da altro (anima umana e angeli) e necessario assoluto (Dio).L' esistenza di esseri generabili e corruttibili è in sè insufficiente metafisicamente, rimanda ad esseri necessari, dapprima dipendenti da altro, quindi ad un essere assolutamente necessario);
- Ex variis gradibus perfectionis (le cose hanno diversi gradi di perfezioni, intese in senso trascendentale, come verità, bontà, nobiltà ed essere, sebbene sia usato un 'banale' esempio fisico legato al fuoco ed al calore; ma solo un grado massimo di perfezione rende possibile, in quanto causa, i gradi intermedi);
- Ex rerum gubernatione (cioè "dal governo delle cose": le azioni di realtà non intelligenti nell'universo sono ordinate secondo uno scopo, quindi, non essendo in loro quest'intelligenza, ci deve essere un'intelligenza ultima che le ordina così). (2)
Schematizzando per quanto possibile si potrebbe pensare ad un Origine geometricamente conica sulla scia principio dell'Ex Motu tomistico, secondo il quale tutto e' riconducubile alla Natura Materiale se non che la creazione atomico nucleica DEVE, per necessita', avere Origine da un Creatore Increato ed Incausato che abbia gia' in se' tutta l'Armonia che le interconnessioni materiali richiedono.
[Per esemplificare: Dalla terra alla cellula, dalla cellula alla molecola, dalla molecola all'atomo dall'atomo al nucleo, dal nucleo all'energia, dall'energia all'Origine]; d'altronde, *La forza vitale si muove in percorsi simili a quel vortice, i tornado si muovono cosi, l'acqua si muove cosi, anche la galassia e il sangue nel nostro cuore.*
E' incredibile notare come in due epoche cosi' diverse, due pensieri cosi' uguali...
A mio avviso nulla di piu' perfetto e' mai stato partorito dalla mente umana; nulla piu' di razionale e' concepibile.
Tutto il resto si deve adeguare.
1.2 Citazioni di Wikipedia
put bei ricordi....bei ricordi.....:))))
RispondiEliminain due in motorino senza casco a cantare ubriachi....alla faccia della sicurezza :)))